Alture Festival 2016

Dal 13 Ottobre al 15 Dicembre – Brescia e Valle Trompia

C iò che caratterizza chi sale una montagna non è tanto il desiderio di conquistarne la vetta, quanto piuttosto la volontà di oltrepassarsi, di ingaggiare una sfida con sé stessi, andando oltre ciò che si può possedere. Durante l’ascesa verso la cima si esperisce il limite, lo si ricerca, lo si vuole superare; ci si pone in relazione con esso pur standoci sempre sopra, lambendolo.

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Per questo, ricordiamo le grandi imprese non tanto per i risultati conseguiti, ma per le modalità con cui quell’esperienza è stata affrontata, per la sua capacità di coinvolgere i nostri sensi, il nostro cuore e il nostro intelletto, e di diventare irrimediabilmente totalizzante. Affrontando un’esperienza in solitaria, tra i monti, si può cogliere la maestosità degli elementi che ci circondano, si può percepire il nostro vuoto interiore, e questo ci induce a tornare al mondo di tutti i giorni guardandolo con occhi nuovi. La società contemporanea sembra quasi pervasa dall’idea che, attraverso la tecnologia, si possa dominare l’ambiente; allo stesso modo, quei valori estetici e contemplativi della natura spesso paiono cedere il passo a un utilizzo predatorio di beni e risorse comuni. Chi vive abitualmente la montagna sembra suggerirci, invece, come sia proprio quello il luogo in cui condurre una vita più aderente alla dimensione interiore dellʹuomo, agli aspetti più essenziali della vita, che spesso si rivelano nell’estrema concretezza, manualità, quotidianità stessa del vivere. Risvegliare il patrimonio locale e farlo diventare, da eredità nostalgica, una risorsa attiva per il presente è quindi un modo per conoscere e confrontarsi con la propria storia e con la propria cultura, oltre che per farla evolvere con coscienza. L’approccio a questi territori, con tutto il patrimonio di storie, tradizioni e saperi che ne fanno parte, è un tema che coinvolge fortemente l’etica individuale, poiché l’uomo è parte integrante dell’ambiente e ogni sua azione è destinata a ricadere sulle comunità e sulle generazioni future. Ecco perché la montagna è il luogo della sfida: che si rincorra un sogno o che si voglia costruire una nuova vita, lì tutto assume una prospettiva diversa. Perché in montagna – e con la montagna – il possibile si può trasformare in realtà.

Dal 13 Ottobre al 15 Dicembre – Brescia e Valle Trompia

C iò che caratterizza chi sale una montagna non è tanto il desiderio di conquistarne la vetta, quanto piuttosto la volontà di oltrepassarsi, di ingaggiare una sfida con sé stessi, andando oltre ciò che si può possedere. Durante l’ascesa verso la cima si esperisce il limite, lo si ricerca, lo si vuole superare; ci si pone in relazione con esso pur standoci sempre sopra, lambendolo. Per questo, ricordiamo le grandi imprese non tanto per i risultati conseguiti, ma per le modalità con cui quell’esperienza è stata affrontata, per la sua capacità di coinvolgere i nostri sensi, il nostro cuore e il nostro intelletto, e di diventare irrimediabilmente totalizzante. Affrontando un’esperienza in solitaria, tra i monti, si può cogliere la maestosità degli elementi che ci circondano, si può percepire il nostro vuoto interiore, e questo ci induce a tornare al mondo di tutti i giorni guardandolo con occhi nuovi. La società contemporanea sembra quasi pervasa dall’idea che, attraverso la tecnologia, si possa dominare l’ambiente; allo stesso modo, quei valori estetici e contemplativi della natura spesso paiono cedere il passo a un utilizzo predatorio di beni e risorse comuni. Chi vive abitualmente la montagna sembra suggerirci, invece, come sia proprio quello il luogo in cui condurre una vita più aderente alla dimensione interiore dellʹuomo, agli aspetti più essenziali della vita, che spesso si rivelano nell’estrema concretezza, manualità, quotidianità stessa del vivere. Risvegliare il patrimonio locale e farlo diventare, da eredità nostalgica, una risorsa attiva per il presente è quindi un modo per conoscere e confrontarsi con la propria storia e con la propria cultura, oltre che per farla evolvere con coscienza. L’approccio a questi territori, con tutto il patrimonio di storie, tradizioni e saperi che ne fanno parte, è un tema che coinvolge fortemente l’etica individuale, poiché l’uomo è parte integrante dell’ambiente e ogni sua azione è destinata a ricadere sulle comunità e sulle generazioni future. Ecco perché la montagna è il luogo della sfida: che si rincorra un sogno o che si voglia costruire una nuova vita, lì tutto assume una prospettiva diversa. Perché in montagna – e con la montagna – il possibile si può trasformare in realtà.

 Ospiti 

  • Roberto Ghidoni
    Roberto Ghidoni
    OLTRE LA SFIDA
    28 Ottobre 2016
  • Fausto De Stefani
    Fausto De Stefani
    OLTRE LA SFIDA
    28 Ottobre 2016
  • Wu Ming 1 & 2
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    SENTIERI TRA MONTANI
    15 Dicembre 2016
  • Franco Michieli
    Franco Michieli
    LA VOCAZIONE DI PERDERSI
    3 Novembre 2016
  • Maurizio De Matteis
    Maurizio De Matteis
    TERRE DI MIGRAZIONI, TERRE DI RIFUGIO
    24 Novembre 2016
  • Claudio Inselvini
    Claudio Inselvini
    SCALIAMOCI. INCONTRO FRA APPASSIONATI SCALATORI DELLA VITA
    17 Novembre 2016
  • Luca Pisoni
    Luca Pisoni
    TERRE DI MIGRAZIONI, TERRE DI RIFUGIO
    24 Novembre 2016
  • Davide Tidoni
    Davide Tidoni
    COULD WE GET MUCH HIGHER?
    13 Novembre 2016
La montagna
immaginata

LIBRI DA LEGGERE
LIBRI DA GUARDARE

Bibliografia a cura del Sistema Bibliotecario della Comunità Montana di Valle Trompia

Alture Festival ospiterà, durante tutti i suoi appuntamenti, una selezione di titoli che permetteranno a grandi e piccini di scoprire la montagna attraverso immagini e rappresentazioni. I volumi saranno disponibili al prestito presso tutte le biblioteche della rete Bibliotecaria Bresciana e Cremonese, ricercabili e prenotabili sul catalogo online (opac.provincia.brescia.it)

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